Accessibility Tools

IstitutoLa Crèche di Betlemme

Negli ultimi anni sono aumentati i casi di bambini costretti a lasciare la propria famiglia, per periodi anche prolungati, a causa della povertà. Dopo l'età di 6 anni i bambini che non hanno trovato accoglienza nella propria o in un'altra famiglia, devono lasciare la Crèche per passare ad altri istituti. Non essendoci istituzioni statali di assistenza, l'Istituto svolge anche una funzione di servizio sociale a sostegno dei bimbi delle famiglie più povere di Betlemme. sorriso_creche_chi_siamoPer permettere ai bambini di rimanere nelle proprie famiglie, le Suore li accolgono alla Crèche durante il giorno, e nel frattempo aiutano le mamme a realizzare ricami e piccoli lavori di cucito, la cui vendita garantisce loro un minimo guadagno per mantenere i propri figli. La Suora responsabile della Crèche è Suor Denise, la cui tenacia le permette di affrontare una realtà difficile sul piano culturale e umano. Per lei i "suoi" bambini vengono prima di tutto. L'Istituto si è sempre sostenuto soprattutto grazie a donazioni, alla solidarietà dei pellegrini di passaggio e all'aiuto dei volontari che prestavano la loro opera nella cura e nell'assistenza dei bambini. Da ottobre 2000, a seguito dell'aggravarsi del conflitto tra Israeliani e Palestinesi, pellegrinaggi e volontariato sono periodicamente sospesi, con conseguenze economiche ed organizzative molto pesanti per la Crèche. Senza dimenticare gli effetti drammatici delle ricorrenti incursioni militari: spesso le vediamo in televisione, ma i risvolti più drammatici a danno dei più piccoli ci vengono raccontati proprio dalle Suore della Crèche.

La storia dell'istituto

L'orfanotrofio, che è una presenza storica di Betlemme (da più di 100 anni), si è tradizionalmente occupato di accoglienza agli orfani. Gia vero la fine dell'800 le Figlie della Carità si sistemano in una piccola casa, e vanno per le strade e le campagne circostanti prodigando cure ai più disagiati, a domicilio, nelle tende dei beduini e nei vari dispensari dei villaggi.

1895

Le Suore aprono l'Ospedale della Santa Famiglia. Rapidamente, gli portano dei bambini abbandonati. Le Suore aggiungono al dispensario la Crèche della Santa Famiglia, che diventa operativa verso il 1905. Da allora questa istituzione malgrado le difficoltà politiche e le guerre successive, ha continuato a svilupparsi e ha compiuto trasformazioni, per rispondere ai più bisognosi.

1895

1982

A causa della sua vetustà l'Ospedale deve chiudere. Però la Crèche continua ad accogliere sempre più bambini abbandonati, trovatelli, oppure quelli di famiglie in difficoltà.

1985

Le Opere Ospedaliere Internazionali dell'Ordine di Malta, iniziano il restauro di una parte degli edifici dell'Ospedale per farne una Maternità. Nella quale dal 1990 più di 36.000 bambini sono nati

1985

1990-93

La Crèche è ormai restaurata e modernizzata, per poter dare il meglio ai bambini e rispondere alle norme attuali delle cure e dell'educazione. Un partenariato con l'Università di Betlemme è stato firmato per poter istituire e seguire un Concetto Pedagogico adatto a questi bambini. In seguito la Crèche apre le porte ai bambini esterni delle famiglie più povere, proponendo loro un asilo giornaliero.

1990-93

La Crèche si occupa di 110-120 bambini dai 0-6 anni i 2/3 dei quali vengono mandati dai sevizie sociali per diversi motivi:

  • Abbandono di neonati dopo vari tentativi di aborto.
  • Accoglienza delle madri celibi, disperate, traumatizzate dalle conseguenze drammatiche familari e culturali : si tratta di sfuggire alla morte. L'ultimo terzo dei bambini arriva direttamente, lasciati davanti alla porta da un vicino, trovati in un campo dalla polizia, abbandonati sul portone da sconosciuti. Per prima cosa dobbiamo fare una ricerca d'identità e un riconoscimento di «maternità», cosa spesso molto difficile.
    A partire da circa la metà degli anni '80 esso ha cominciato ad ampliare la propria missione, aprendosi ad accogliere i casi sociali di tutte le autonomie palestinesi. Nel corso degli anni La Crèche ha avuto un'evoluzione nella qualità dell'assistenza e dell'educazione, cresciute grazie a scelte accurate e lungimiranti operate dalla direzione che ha voluto porre al centro della propria attenzione e cura i bambini. Gli spazi sono stati risistemati per creare degli ambienti ampi, gioiosi e accoglienti per i bambini e funzionali per il personale. Una grande attenzione è stata posta alla preparazione del personale. Affinchè i bambini possano avere accanto a loro figure che rimangono costanti nel tempo, la direzione dell'orfanotrofio ha operato la scelta di offrire al proprio personale le migliori condizioni di lavoro, permettendo in tal modo che il personale assunto sia incentivato a rimanere presso La Crèche e dando quindi senso di stabilità ai bambini con la propria presenza. Un orfanotrofio, per i suoi piccoli ospiti, può essere un luogo che, pur offrendo cure premurose e attente da parte di personale qualificato, lascia i bambini isolati, separati dal mondo esterno. Proprio con l'intenzione di aprire la vita quotidiana dei piccoli a contatti con l'esterno, è stato creato un asilo aperto a tutti i bambini. Le famiglie lasciano durante la giornata i loro bimbi che svolgono le attività educative e i giochi insieme ai bambini dell'orfanotrofio, permettendo un reciproco scambio di arricchimento e condivisione. Presso La Crèche opera un assistente sociale che si occupa di curare i rapporti con le famiglie, specialmente riguardo ai reinserimenti dei bambini in famiglia e situazioni problematiche. Nel corso degli anni sono state attivate proficue relazioni di scambio con le facoltà di pedagogia e di psicologia dell'Università di Betlemme, per favorire lo svolgimento di tirocini, di studi, nonchè per valutare diagnosi dei singoli bambini in prospettiva di utili terapie. Al fine sviluppare tutte le attitudini dei bambini e di stimolarli nel gioco e nell'apprendimento, l'orfanotrofio è stato dotato di numerose strutture quali laboratori, spazi gioco, giardini e anche di una piscina. La Crèche è una struttura moderna e qualificata che offre i propri servizi sociali a tutte le autonomie palestinesi. La Crèche si sostiene grazie alle donazioni delle famiglie. È possibile dare il proprio contributo per offrire un sostegno a distanza a La Crèche e ai suoi piccoli ospiti.

1990-93

Approfondisci ancora...

Agisci ora,scegli come!

Con il tuo aiuto, possiamo offrire accoglienza, cure e istruzione a chi ne ha più bisogno.

Progetto Sorriso Crèche

ETS Ente Terzo Settore

via Mario Borsa, 50
20151 Milano (MI)
Cod. Fisc. 97530740154

© 2025 Progetto Sorriso Crèche ETS. Realizzato da Damir Binacek e Original Copy
All Right Reserved
Image